Comunicato Stampa Coronavirus, nessuna prevenzione per gli autisti e utenti SAP di Guidonia

In un momento di emergenza nazionale a causa del proliferare del coronavirus, con numerose imprese di TPL, pubbliche e private, che hanno adottato misure a tutela del personale e dei viaggiatori, come ad esempio obbligo di salita dalle porte posteriori, restiamo perplessi dalla mancanza di qualsiasi informazioni proveniente sia dal Comune di Guidonia Montecelio sia da parte della società SAP-Autolinee, gestore del servizio urbano locale.A preoccuparci maggiormente è il fatto che sui mezzi del trasporto urbano è ancora prevista la vendita a bordo dei titoli di viaggio da parte degli autisti, oltre al fatto che i mezzi sono prevalentemente a due porte e senza cabina isolata dal resto della vettura.Appare evidente che allo stato attuale personale ed utenza sono potenzialmente esposti al rischio di un eventuale contagio. Come associazioni chiediamo con urgenza di sapere dal Sindaco Michel Barbet quali misure l’Amministrazione voglia mettere in atto a tutela di lavoratori ed utenti, e di prevedere in via transitoria la distribuzione dei titoli di viaggio a terra. Chiediamo di sapere inoltre se le vetture in servizio vengano sottoposte a sanificazione. Così in una nota congiunta l’Associazione TrasportiAmo e il Cesmot – Centro Studi sulla Mobilità e Trasporti.

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Comunicato Stampa – CeSMoT, Ferrovia Roma-Giardinetti: da incontro di oggi richiesta a gran voce riapertura linea

Nel corso dell’incontro svoltosi oggi,  lunedì 24, organizzato dal Comitato di Quartiere di Torre Maura e moderato da Alessandra Vasselli  tutte le associazioni presenti hanno ribadito la necessità improcastinabile di riaprire la tratta Centocelle – Giardinetti, chiusa ormai dal 2015 da ATAC con scuse pretestuose. Nel corso dell’incontro il Presidente del CeSMoT, Omar Cugini, nel ripercorrere le vicende che hanno portato alla chiusura della linea ha ribadito che tutte le motivazioni finora addotte da ATAC e Roma Capitale (Percorso sovrapposto alla Linea C della Metropolitana, Forte Evasione tariffaria, Risparmio di costi d’esercizio..) per giustificare la chiusura della linea sono state puramente pretestuose, non sussistendone alcuna, tra cui, in primis alcuna sovrapposizione tra ferrovia e Linea C della Metropolitana, che pur avendo alcune fermate in comune intercettano flussi di traffico differenti. “Nel ringraziare Andrea Trebbi, presidente del Comitato di Quartiere di Torre Maura, per l’invito e l’ospitalità, torniamo a ribadire l’importanza di non perdere un importante collegamento su ferro, strategico per la mobilità del quadrante Casilino. Concordiamo in pieno con i colleghi delle associazioni intervenute, ovvero TrasportiAmo, Osservatorio Regionale Trasporti, Legambiente ed UTP sulla necessità di intervenire con progetti mirati e di facile realizzazione, accantonando futuristiche trasformazioni a scartamento ordinario, che rischierebbero solo di causare una chiusura a tempo indeterminato con conseguenti  disagi e spreco di risorse.  Come purtroppo sta accadendo in Lombardia con la linea Milano – Desio. Siamo consapevoli che la riunione di oggi, che ha visto una nutrita partecipazione dei cittadini, non è che un punto di partenza e che la battaglia sarà lunga, ma siamo ottimisti anche in virtù del fatto che anche la politica è finalmente consapevole dell’importanza della linea, e lo dimostra la partecipazione del consigliere regionale Gianluca Quadrana e della consigliera capitolina Svetlana Celli, che si è fatta recentemente promotrice di una mozione volta proprio ad impegnare l’amministrazione ad operare verso una riapertura della tratta oggetto della riunione odierna. Troppi anni sono stati persi, non possiamo perdere questo treno, tanto più in un’epoca in cui l’inquinamento atmosferico, causato in primis dal traffico gommato,  è diventato un problema grave da non sottovalutare.

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Comunicato stampa, CeSMoT: intollerabile chiusura odierna ferrovia Roma Giardinetti

Nella giornata che vede la riapertura beffa della stazione metro Barberini,i romani devono fare i conti con l’ennesimo disservizio sulla ferrovie ex concesse. Come se non bastassero la quotidiane rimodulazioni sulla Lido e le altrettanto quotidiane soppressioni di treni sulla RomaNord,da questa mattina la ferrovia Termini Giardinetti è chiusa per mancanza di personale. Stando a quanto comunicato da Atac, sembrerebbe che su 43 macchinisti in turno,solo in sei si siano presentati al lavoro. Non entriamo nel merito della questione perché non spetta a noi valutare la veridicità della documentazione fornita dal personale assente,ma,quanto avvenuto, qualora fosse un segnale di disagio da parte del personale,ci preoccupa moltissimo,in quanto finora né la politica né i sindacati sembrano aver mai sollevato alcun problema. Al di là delle considerazioni sulla scarsità di personale (43 macchinisti in turno,48 totali per 18 mezzi attualmente atti servizio sono pochini),non vorremmo che quanto avvenuto oggi sia solo una “prova tecnica di chiusura”,ovvero un modo “elegante” per convincere utenza a migrare verso altri vettori e fare definitivamente fuori una linea che da anni è vittima del disinteresse della politica e delle attuali e ben note inefficienze gestionali di Atac. Oltretutto, anche l’annunciato potenziamento del 105 è rimasto sulla carta: solo quattro vetture in circolazione, per sostituire treni da 280 posti, sono indubbiamente una presa in giro verso utenza. Ci aspettiamo qualcosa di più di uno sterile comunicato stampa ,avremmo molto piacere se fossero il presidente Simioni ed il direttore di esercizio Nicastro a metterci la faccia, scusandosi con utenza e magari convocando una riunione insieme agli organi politici / sindacali competenti per chiarire problemi attuali e prospettive future di una linea che,a nostro giudizio, continua ad essere strategica per la mobilità della Casilina.

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Comunicato Stampa: CeSMoT -Roma,blocco traffico misura inutile senza politiche di potenziamento TPL

Anche nella giornata odierna assistiamo alla consueta farsa del blocco delle macchine diesel per tentare di diminuire inquinamento atmosferico. Al di là della beffa per chi è possessore di una nuova automobile Euro6 diesel, è dimostrato che simili misure emergenziali hanno effetti molto limitati,un poco come se in una stanza chiusa piena di fumatori ne smettono di fumare una decina: sicuramente il fumo diminuisce ma fino a quando non si apre finestra aria non si purifica. Riteniamo che ciò che da sempre manchi a Roma è una politica orientata allo sviluppo di un TPL efficace, efficiente ed ecosostenibile. Oltre ad essere terribilmente indietro con il rinnovo del parco mezzi (Atac fa girare ancora vetture Euro3 con quasi 20 anni di servizio)a Roma manca un potenziamento di tram, metropolitane e filobus,unici mezzi veramente a zero emissioni.Anzi,nella giornata odierna ,per motivi non chiariti,assistiamo al paradosso di vedere la linea 90 esercitata solamente con inquinanti autobus,mentre i filobus sono fermi in deposito. Un vero paradosso, così come è un paradosso che si blocchi il traffico privato e non si attui nessun piano per potenziare o favorire uso del trasporto pubblico. Perché il “bravo e competente” assessore non ha pensato a chiedere ad Atac di mettere in strada più vetture? perché,come in alcune città,non si è pensato ad estendere ad esempio validità oraria dei biglietti? I provvedimenti emergenziali sono solo un palliativo: la vera lotta all’inquinamento si fa con una inversione di tendenza ed incentivando uso del tpl. A Roma non ci sembra che questo stia accadendo.

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CeSMoT 2020

In attesa di definire la programmazione delle attività per il 2020,si ritiene opportuno sospendere le attività sociali a tempo indeterminato, anche alla luce della necessità di rinnovare gli organi sociali che operano ormai in regime di proroga straordinaria. Spetterà alla futura assemblea decidere se confermare o meno il mandato del presidente e di nominare i nuovi consiglieri al fine di ripristinare la piena funzionalità del Consiglio Direttivo. L’ordinaria attività dell’associazione viene garantita, ai sensi dell’art.8 /1 e dell’art 12 dello Statuto, dall‘assemblea generale dei soci fondatori. Contestualmente, fino a nuova nomina, viene prorogato il mandato del presidente per il disbrigo degli affari correnti. Eventuali attività straordinarie verranno deliberate dall’Assemblea Generale dei Soci Fondatori.

Il Presidente f.f.

Omar Cugini

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Comunicato Stampa – CeSMoT,contrariati da chiusura stazione metro Cornelia

La prossima chiusura della stazione metro di Cornelia ci lascia fortemente perplessi è contrariati. Appare a ns giudizio inspiegabile la mancanza di programmazione da parte di atac nella revisione ventennale degli impianti. Si poteva e si doveva fare diversamente, tenuto conto che si sa da vent’anni, in quanto così impone normativa, che nel 2019 andava fatta la revisione ventennale obbligatoria.Sarebbe bastata un minimo di programmazione per anticipare i tempi ,iniziando magari da quelle scale mobili già ferme da mesi. Ancora una volta invece,gli apprendisti stregoni di ATAC,totalmente disinteressati all’utenza, complice una amministrazione comunale di inetti, chiude l’ennesima stazione della metropolitana,per di più in pieno periodo di festività natalizie. Davvero pensano che basterà una navetta autobus per limitare i disagi? Forse qualcuno ha dimenticato che Cornelia è un importante nodo di scambio che vede oltre ai capolinea ATAC anche il capolinea delle linee CoTraL provenienti dalla.direttrice Aurelia. Cosa ha da dire all’utenza l’assessore facente funzioni Calabrese o l’esimio presidente della commissione mobilità Stéfano?Tra un selfie e l’altro avranno il coraggio di scusarsi con l’utenza? Abbiamo 3 stazioni chiuse ,senza contare tutte quelle con scale mobili guaste. A poco più di un anno dalle elezioni non regge più la scusa che è colpa di chi c’era prima. Ora la colpa è solamente di chi amministra comune ed Atac.

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Sabato 16 Novembre manifestazione per la Ferrovia RomaNord

Dopo l’assemblea  di venerdì 7 novembre scorso i comitati che da lungo tempo si battono contro i disservizi sulla Ferrovia Roma – CivitaCastellana – Viterbo hanno avuto la consapevolezza che è tempo di unire le forze per dimostrare a Regione Lazio, Atac e a chi dovrebbe avere voce in capitolo sulla questione della Ferrovia Romanord che il tempo è scaduto e si rischia  seriamente che la tratta extraurbana possa chiudere a breve per manifesta incapacità di gestione e di governo. Per questo motivo sabato 16 a piazza del popolo dalle ore 10 ci sarà una manifestazione per protestare contro i quotidiani disservizi che da mesi colpiscono la ferrovia. Come CeSMoT esprimiamo la ns vicinanza ai comitati e continuiamo a trovare scandaloso l’assordante silenzio della Regione Lazio che,con la sua inerzia, sta condannando a morte la ferrovia. Riteniamo che la linea debba essere tolta ad ATAC, dimostratasi assolutamente incapace a gestire il servizio,  e l’infrastruttura affidata, come già ad esempio sta accadendo in Umbria sulla ex FCU, ad RFI per un piano di ammodernamento e risanamento.

Maggiori informazioni sulla manifestazione di sabato a questo link:

Sabato 16 ci sarà tanta voglia di riprendersi la ferrovia Roma Nord! #manifestazione #evento

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Scioglimento Associazione: risultato votazione

Il Presidente,

Visti i voti pervenuti a mezzo e-mail / whatsup / sms

Effettuato conteggio

comunica il risultato sulla votazione indetta  per decidere sullo scioglimento dell’associazione:

voti a favore 10%

voti contrari 90%

I soci esprimono a maggioranza assoluta contrarietà allo scioglimento dell’associazione che resta attiva. Quanto prima verrà convocata assemblea per ricostituire organi sociali e stabilire programmi per anno 2020

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Votazione su scioglimento associazione

L’Art. 12 dello Statuto demanda all’assemblea generale dei soci la decisione sullo scioglimento dell’associazione ( “L’Assemblea Generale dei Soci Fondatori, organo sovrano di “CESMOT”, decide in merito a tutti gli atti di interesse generale del Gruppo: … scioglimento dell’Associazione ed a tutto quanto attiene alla vita dell’Associazione stessa. ” ) Allo stato attuale, è impossibile convocare in tempi rapidi l’Assemblea. A tal fine l’Articolo 21 cita ” In casi di urgenza od altro motivo che renda difficile la convocazione del Consiglio, il Presidente può sottoporre all’esame ed alla decisione dei soci qualunque argomento o atto inerente alla vita dell’ Associazione valendosi della forma scritta. Tale forma dovrà avere inoltre la caratteristica particolare in modo che il membro possa rispondere SI oppure NO in termini precisi ed inequivocabili, senza riserve di sorta. “

Per tanto i soci sono chiamati a decidere, a mezzo mail, entro le ore 20:00 GMT +1 di venerdì 13/09/2019

 

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Comunicato Stampa – CeSMoT, Roma – Civita Castellana – Viterbo : urgente trovare delle mitigazioni meno impattanti sul servizio ferroviario

La presa in carico da parte di CoTraL a partire da oggi di alcuni autobus sostitutivi delle corse ferroviarie sulla Roma – Civita Castellana – Viterbo è indubbiamente un evento positivo per i pendolari in quanto il servizio viene preso in carico da un soggetto dotato dei mezzi e del know-how necessario a gestire un servizio automobilistico extraurbano. Tuttavia, come CeSMoT, continuiamo a ritenere l’intera vicenda assolutamente paradossale. Una linea che fino a quando è stata di competenza dell’USTIF era perfettamente in regola  improvvisamente, per un cambio di soggetto preposto alle verifiche in tema di sicurezza ferroviaria, è diventata insicura e fuori norma. Ci teniamo a ricordare che all’epoca della creazione di ANSF ad RFI  vennero concessi  ben 10 anni per l’adeguamento, mentre ora si pretende che in 24 mesi si trasformino delle linee “dimenticate da Dio” in gioielli di alta tecnologia. Con quali fondi però non è dato sapere. Ovviamente tutti questo accanimento che c’è sul ferro non si vede sul concorrente gommato che può ancora fare il lavoro che faceva 50 anni fa senza spendere neanche “1cent” in sistemi di sicurezza: del resto è ben noto che fanno notizia solo gli incidenti ferroviari, non quelli provocati dai TIR. Ad aggravare la situazione della Roma – Civita Castellana – Viterbo c’è anche il totale disinteresse da parte di ATAC, i cui interventi  mitigativi sono stati solamente quelli di togliere i treni. Come se a loro nulla importasse dell’esercizio ferroviario, trattato solo come la gallina dalle uova d’oro per prendere i km del contratto di servizio. Nel chiedere con urgenza di trovare delle mitigazioni meno impattanti sul servizio ferroviario, in attesa dei necessari interventi di ammodernamento della linea, come hanno fatto le altre aziende, desideriamo anche ricordare, come CeSMoT, che il DECRETO 3/2019 che disciplina il periodo transitorio tra l’esercizio in regime USTIF (con le autorizzazioni rilasciate ai sensi del DPR 753/80) e quello nel nuovo regime ANSF, non sono impone provvedimenti urgenti di minimizzazione dei rischi da attuare obbligatoriamente a priori di alcuna analisi ma stabilisce che “spetta ai singoli esercenti svolgere un’analisi dei rischi che individui tali provvedimenti” che devono “tenere conto delle caratteristiche della tratta ferroviaria, dei veicoli e del servizio di trasporto” . Se ATAC non è interessata a gestire la linea , rinunci quanto prima all’esercizio,ma prima sarebbe opportuno forse che cambiasse il direttore d’esercizio delle ferrovie regionali: nonostante un passato nel gruppo Ferrovie dello Stato è innegabile che dal 2010, data della sua nomina, le tre ferrovie regionali abbiano imboccato una preoccupante parabola discendente, specie in termini di servizio offerto.

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